Trib. Bergamo 29.6.24
BERGAMO – ESDEBITAZIONE CONCESSA DAL TRIBUNALE: UNA NUOVA POSSIBILITÀ PER CHI È SCHIACCIATO DAI DEBITI.
A Bergamo arriva un provvedimento che riaccende l’attenzione sul tema del sovraindebitamento e sulle tutele offerte dall’ordinamento a chi, pur travolto dai debiti, affronta correttamente il percorso previsto dalla legge. Il Tribunale di Bergamo, con decreto del 29 giugno 2024, ha concesso l’esdebitazione ad un consumatore, dichiarando inesigibili i crediti rimasti non integralmente soddisfatti al termine della procedura.
Il debitore è stato assistito dagli avvocati Katia e Mirko Ventura, che hanno promosso l’istanza dopo la chiusura della procedura di liquidazione del patrimonio, aperta nel 2018 e conclusa nel 2023. La vicenda si inserisce dunque nell’ambito delle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento, strumenti pensati per offrire una via d’uscita a soggetti non in grado di far fronte ai propri impegni economici.
Il Tribunale ha ritenuto sussistenti i presupposti per il beneficio. In particolare, il ricorso è stato presentato entro un anno dalla chiusura della liquidazione, la procedura ha avuto una durata minima di quattro anni e i creditori anteriori all’apertura sono stati almeno parzialmente soddisfatti. Nella relazione richiamata dal decreto non risultavano inoltre cause ostative alla concessione dell’esdebitazione.
Un aspetto centrale della decisione riguarda il comportamento del debitore durante tutta la procedura. Il provvedimento valorizza infatti la collaborazione prestata, evidenziando che sono state fornite le informazioni e la documentazione utili e che non vi sono stati ritardi imputabili al ricorrente.
Il caso bergamasco mostra in concreto come il percorso di composizione della crisi possa tradursi, all’esito di una procedura svolta regolarmente, in una liberazione dai debiti residui. Proprio per questo il decreto rappresenta uno spiraglio importante per chi vive una situazione di sovraindebitamento: una possibilità reale per chi accede agli strumenti previsti e ne rispetta le condizioni.
Nel quadro delineato dai documenti, la decisione del Tribunale di Bergamo assume così un valore che va oltre il singolo caso: segnala che, anche nelle situazioni economiche più compromesse, l’esito favorevole della procedura può offrire una concreta occasione di ripartenza.

