Trib. Nuoro 29.6.26
NUORO – DECRETO INGIUNTIVO CONTRO NOTA FINANZIARIA: IL TRIBUNALE ORDINA LA CONSEGNA DEI DOCUMENTI DEL FINANZIAMENTO.
NUORO – Una importante vittoria in sede giudiziaria per un cittadino di Dorgali (NU) nei confronti di una nota finanziaria: il Tribunale Civile di Nuoro, con il Decreto Ingiuntivo n. 105/2026, ha ordinato alla società di consegnare la documentazione relativa a un contratto di finanziamento, dopo che la stessa aveva ignorato per mesi la richiesta stragiudiziale avanzata dai legali del cliente.
LA VICENDA
Il cittadino nuorese aveva sottoscritto, in data 28 dicembre 2022, un contratto di finanziamento con una nota finanziaria per un importo di € 30.000,00. Nel corso del rapporto erano emerse criticità in merito alle condizioni economiche applicate, con particolare riferimento a una significativa discrepanza tra il TAEG indicato nel documento precontrattuale SECCI (8,54%) e quello poi effettivamente riportato nel contratto definitivo (12,52%), oltre a contestazioni relative al conteggio per l’estinzione anticipata.
Per poter ricostruire compiutamente la propria posizione contrattuale e contabile – e valutare l’eventuale presenza di tassi indeterminati o usurari – il cliente, tramite i propri difensori, aveva inoltrato in data 8 ottobre 2025 una formale richiesta di consegna documentale ai sensi dell’art. 119, comma 4, del Testo Unico Bancario (D. Lgs. 385/1993), con cui veniva chiesta copia integrale della documentazione relativa al finanziamento, tra cui le quietanze di pagamento delle rate e i rendiconti annui.
La finanziaria, nonostante il decorso del termine di 90 giorni previsto dalla legge per evadere tale richiesta, aveva risposto in modo del tutto evasivo con una lettera del 17 novembre 2025, limitandosi a contestare genericamente le doglianze senza adempiere all’obbligo di consegna. Nessuna documentazione è stata fornita.
L’INTERVENTO DEGLI AVVOCATI VENTURA E IL PROVVEDIMENTO DEL TRIBUNALE
A fronte dell’inadempimento della finanziaria, gli avvocati Mirko e Katia Ventura dello Studio Legale Ventura Associati (con sedi a Cantù e Milano) hanno depositato presso il Tribunale di Nuoro un ricorso per decreto ingiuntivo ex artt. 633 e ss. c.p.c., strumento che – come confermato dalla giurisprudenza consolidata – è pienamente ammissibile per ottenere la consegna di documentazione bancaria in caso di inerzia dell’istituto.
Il Giudice del Tribunale di Nuoro, dott.ssa Denise Ecca, ha accolto il ricorso ed emesso il decreto ingiuntivo, con le seguenti statuizioni di particolare rilievo per il ricorrente:
«INGIUNGE A (…) entro quaranta giorni dalla notifica del presente decreto: 1. di consegnare alla parte ricorrente copia delle quietanze di pagamento delle rate e/o dei rendiconti annui relativi al finanziamento (…); 2. di pagare alla parte ricorrente le spese di questa procedura di ingiunzione, liquidate in € 1.370,00 per compensi, in € 259,00 per esborsi, oltre spese forfettarie in misura del 15%, i.v.a. e c.p.a. come per legge.»
Il Giudice ha inoltre chiarito il fondamento normativo del provvedimento, osservando che:
“l’art. 119, comma 4, T.U.B. attribuisce al cliente il diritto di ottenere copia, entro 90 giorni dalla richiesta, della documentazione relativa alle singole operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni, locuzione da intendersi in senso estensivo come comprensiva anche degli estratti conto periodici, che documentano le operazioni regolate in conto corrente”.
I PROSSIMI PASSI
Il decreto verrà ora notificato unitamente al ricorso, avviando così il decorso del termine di quaranta giorni entro cui la finanziaria dovrà consegnare la documentazione ordinata dal Giudice.
Una volta acquisita la documentazione, questa sarà trasmessa a un consulente econometrico incaricato di verificare la correttezza dei tassi applicati nel corso del rapporto e di quantificare l’eventuale importo ripetibile a favore del cliente.
La vicenda dimostra come lo strumento del ricorso per decreto ingiuntivo finalizzato alla consegna documentale rappresenti un efficace rimedio giudiziale a tutela dei diritti dei consumatori nei confronti degli istituti finanziari che non ottemperano agli obblighi di trasparenza previsti dal T.U.B..

